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5^ MULATRIAL VAL DRAGONE E DOLO: LA CONFERMA!
OLTRE LA ZONA
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Una "nota" caratterizza l'orchestra delle mulatrial di quest'anno, gli amici di Piandelagotti (MO) l'hanno accordata a luglio ed ora la ripropongono per condividerla con noi 

"Piandelagotti è ormai una conferma.

Memore della manifestazione dell’anno scorso percorro i chilometri di strada che mi portano fino a quel piccolo paese di montagna dove si parla un dialetto incrociato tra il reggiano , il modenese ed il ligure , con la certezza che saranno due giorni di tranquillo divertimento trialistico dove poter staccare “l’interruttore settimanale”.

 

A pensarci bene  il successo di queste manifestazioni  è proprio dovuto alla semplicità di approccio da parte dei partecipanti ed al fatto che finalmente puoi scorrazzare in mezzo ai monti sapendo di essere autorizzato e quindi senza il patema d’animo di sentirti un delinquente.

Finalmente arrivo e trovo ad accogliermi molti visi noti tra cui il solito Paolo Tazzioli, l’anima di questa mountain.

 

 

 

Ed anche questo è l’altro aspetto aggregante e di grande soddisfazione : rivedere amici che stanno nell’altro angolo della Penisola , con la tua stessa passione. 

La logistica rispecchia quella dell’anno scorso , partenza dal piazzale del Centro Sci di Fondo Boscoreale sotto a S.Geminiano , con annessi servizi igienici (con doccia) , bar – ristorante Boscoreale di là dalla strada, gazebo della EnneErre con prodotti e ricambi trial ,  idropulitrici ..........(si sa mai che piova!).

 

 

Novità della due giorni è l’inversione dei percorsi rispetto il 2008. Infatti l’anno scorso nel sabato si percorreva un giro lungo ma con meno tratti tecnici a cavallo della valle del torrente Dragone, mentre la domenica nella valle del Dolo era più corto ma più hard.

Però per rendere più interessante il percorso del sabato è stato aggiunto un nuovo tratto , giusto per fare sgranchire le ginocchia a chi le tiene troppo rigide.......

 

Il sabato gli iscritti arrivano a circa 120. La partenza avviene dopo pranzo in modo da consentire l’arrivo anche dei più lontani ed avere già una discreta scorta energetica di fondo .

Si scattano le consuete foto ricordo, si prova qualche spostamento (che chissà perché riesce bene solo da un lato), si prova a sgolfare un po’ la moto facendo respirare la sana aria di marmitta ai tuoi compari e poi via alla Quinta Edizione della Mulatrial di Piandelagotti!.

 

 

Guardando bene il cielo scorgo qualche nuvola di troppo e più che altro dall’aspetto poco rassicurante. Mhà , siamo in luglio , il mese più caldo ,......magari mi metto nello zaino qualcosa di impermeabile.

 

 

Giunge anche per me il momento di partire ma prima mi godo lo spettacolo di qualche datata moto da trial con le gomme quasi lisce ad 1,5 bar., sella di riporto auto costruita e pilota con scarpe da tennis e mi viene da pensare ai miei primi tempi di approccio al trial , quando non sapevo niente ma avevo una passione che superava ogni ostacolo.

 

 

La valle del Dolo mi aspetta , parto assieme ad alcuni amici del Motoclub organizzatore : il Crostolo , facciamo “ le scope” e noi in particolare ci dirigiamo nei percorsi rossi , quelli più impegnativi.

Nessuna difficoltà ad individuare il percorso sempre ben curato e segnalato.

Perdiamo un po’ di tempo a fare dei salitoni che l’anno scorso mi avevano creato qualche timore reverenziale invece quest’anno risultavano già più familiari.

 

 

Si prosegue ed arriviamo al primo vero tratto tecnico inserito in una stretta gola dove nel fondo a sassi lisci scorre anche un po’ d’acqua ed alcuni tratti sono stati resi superabili grazie alla creazione di passerelle di tronchetti di legno.

 

 

C’è qualche pilota fermo e due che tornano indietro un po’ sconsolati , significa che c’è un passaggio impegnativo che fa della selezione.

In effetti procedendo mi accorgo che il tipo di roccia presenta delle trappole viscide da riconoscere al volo e ....guai a darci il gas sopra.

Arrivo al punto incriminato : è veramente un passaggio tecnico dove occorreva una terza di partenza in poco spazio per poi superare a gas chiuso uno scalino inclinato e viscido che se arrivavi corto ti rispediva al mittente.

Lo passo ma ho perso il contatto coi miei compagni che sono riusciti a passare l’intoppo , ma nel frattempo attraverso le fitte foglie del bosco iniziano a cadere delle gocce d’acqua, poi dei bicchieri d’acqua , poi dei secchi d’acqua!

Tuoni e fulmini ! Zeus e Nettuno non si erano messi d’accordo per quel sabato e la facevano pagare a noi poveri trialisti!

Devo dire la verità , a me piace moltissimo guidare in quelle condizioni , è la difficoltà nella difficoltà e così bisogna tirare fuori tutta la guida di “fino” e le astuzie del mestiere, dare gas dove serve, quando serve e quanto serve , sfruttare ogni piccolo favore che ti offre il fondo e guai a chi si ferma.

Questa  è la guida sul bagnato.

Supero la gola e proseguo dando qualche aiuto (ed anche ricevendolo) ai trialisti che un po’ masochisti come me si ostinano a fare il percorso rosso.

Chiaramente i tempi di percorrenza si allungano ma tutto sommato non trovo delle code particolarmente gravose.

Continua a piovere e giungo al ristoro dove trovo molti piloti raggruppati all’interno del capannone , completamente asciutti , mentre la mia parte più asciutta era la lingua.

 

 

Mi rinfocillo e decido di ripartire prima di prendere freddo. I ragazzi dell’organizzazione decidono di eliminare alcuni tratti del percorso particolarmente difficili facendo delle deviazioni , ed impartiscono ordini via radio (il percorso era completamente coperto da ponte radio) .

La pioggia cala fino a cessare ma aumenta il fango e l’intervento dei ragazzi di servizio in aiuto ai partecipanti si fa basilare.

Il bel percorso per alcuni si fa impossibile (come avrà fatto quello con le scarpe da tennis e la gomma liscia?) e c’è chi viene deviato su strade alternative per raggiungere la partenza , ma c’è anche chi giustamente reclama il proprio diritto “all’autodistruzione” e prosegue imperterrito.

 

 

Del resto lo capisco benissimo , io ho dovuto verificare che anche nei percorsi rossi deviati non vi fosse rimasto nessuno e nonostante le difficoltà e la fatica mi sono divertito tantissimo.

Alcuni tratti a fondo terroso, dopo il passaggio dei concorrenti erano diventati talmente melmosi che dal forcellone fuoriusciva la trafila di fango e ti spingeva via i piedi dalle staffe!

Fango, fango, glorioso fango! A noi quelli della scottish six days trial ci fanno un baffo!!

 

 

Sono arrivato dopo le 20.30 e non avevo certo voglia di mettermi a lavare la moto (l’idropulitrice mi ha ringraziato , non ne poteva più neanche lei) , pensavo già alla domenica ed ero un po’ preoccupato.

 

 

Scommessa della domenica : se gli iscritti superano i 200 Paolo si taglia i mitici baffi!!

Per fortuna la domenica di presenta assolata e con una bella aria tersa poi (pensavo) il giro sarà più facile di ieri.

Arrivano tanti altri iscritti e questo è grosso motivo di soddisfazione per i ragazzi di Piandelagotti ma di preoccupazione per Paolo.........

La partenza prevista per le 9.30 viene rispettata e tra gli iscritti c’è anche una ragazza!

 

 

Merce rara dalle nostre parti .

Il giro prevede un trasferimento tutto intorno al paese di Piandelagotti lungo la valle del Dragone con picco di quota a 1640 mt in cima al monte Alpesigola prevalentemente in mezzo a faggete e terreni di diverso tipo: dal torrente a sassi tondi a quello a sassi spigolosi , dalla salita erbosa a quella di galestro sgranato e polveroso.

 

 

L’aggiunta del nuovo tratto si è rilevata azzeccata e ha dato all’intero percorso un po’ di pepe in più, poi per fortuna la pioggia del giorno prima in questa valle non ha creato grossi problemi e anzi si può dire che il terreno fosse ideale. Qualche tratto era comunque bagnato , ma la lezione del sabato è servita per superare i tratti più impegnativi.

 

 

Questa volta sono partito a metà gruppo sempre con gli amici del giorno prima e siamo riusciti a stare uniti grazie all’assenza di intoppi o richieste di aiuto (l’unico intervento l’abbiamo fatto proprio per il bulbo della ventola di un mio compagno).

La giornata passa in modo piacevole e divertente e si giunge all’arrivo quando già qualcuno ha raccolto armi e bagagli per tornare a casa.

Giunge il momento delle consuete premiazioni : il concorrente più giovane , quello più anziano , quello più ....femminile ,  quello venuto da più lontano , il gruppo più numeroso .

Le premiazioni sono presenziate dal Sindaco del Comune di Frassinoro che esprime apprezzamenti per la manifestazione. Ottimo segnale politico da sfruttare al massimo da parte degli organizzatori per gettare le basi di un futuro trialistico garantito.

Un bravo agli organizzatori e ...continuate così!

Ma .......a proposito, i baffi di Paolo? Correva voce che gli iscritti fossero 201 ma qualcuno verificando i moduli d’iscrizione ha visto che era stato inserito anche parte del personale di servizio. Accidenti , Paolo ha ancora i baffi.

Gano."

 

E l'amico Paolo Tazzioli che dice?

Ecco cosa dice:

 

"UN PICCOLO E DOVUTO PENSIERO

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della quinta mulatrial della Val Dragone e Dolo.

Occorre ricordare che gli organizzatori della mulatrial agiscono esclusivamente per una loro passione, senza tornaconti economici od altri fini che non siano quelli di condividere una bella escursione in moto da trial con altre persone,  per questo sono impegnati parecchi weekend per la preparazione dei percorsi e il lavoro burocratico organizzativo, che non è poco.

 

 

Altro motivo di orgoglio per questi “ragazzi” è che sono riusciti, cosa stranissima per il nostro buffo e ventoso paese, a coinvolgere parecchie persone per la preparazione e lo svolgimento della manifestazione, sia tra gli appassionati di trial sia tra persone che hanno solamente a cuore le nostre vallate.

Purtroppo quest’ anno il tempo non è stato nostro amico…rovinando in parte il percorso e rendendo molto difficile nelle parti più tecniche..

Un ringraziamento particolare a:

-         Tutti i 187 partecipanti alla V^ Mulatrial Alta Val Dragone e Dolo, che con la loro presenza pagano lo sforzo fisico e economico dell’organizzazione……GRAZIE A TUTTI VOI.

-         Pierazzi Elio, sindaco uscente del Comune di Frassinoro, che ha rilasciato le autorizzazioni che hanno reso possibile la manifestazione nel corso di questi anni,

-         Il sindaco  Fontana Gianni e l’assessore allo sport Mucci Fabio, che ci hanno onorato con la loro presenza.

-         Il Moto Club Crostolo di Reggio Emilia, con il suo presidente Angelo Iotti.

-         Ghini Fabrizio, di Imola, direttore di gara,

-         il medico dott. Ferruccio Cosci e i volontari A.V.A.P.,

-         al Sig. Marcolini Luciano, che ci ha ospitati nel suo cortile con il ristoro dell’anello Val Dragone.

-         TUTTI gli organizzatori grazie al cui impegno la manifestazione è arrivata al quinto anno e che sicuramente non si fermeranno;

-          Tutte le persone coinvolte nella manifestazione, gli accompagnatori, i responsabili dei tracciati le persone che hanno svolto assistenza lungo il percorso, gli addetti ai punti di ristoro, le ragazze dell’ufficio, l’Annarosa che mette sempre a disposizione del direttivo del gruppo trial uno spazio della sua casa…

-         La Enne Erre di Russiani Renzo e Sernesi Stefano.

-         Tutti gli sponsor per  il loro fondamentale contributo.

-         Giulio Romei di Genova che si occupa annualmente della pubblicazione dell’evento sul sito Italianotrial

-         Il Centro Fondo Boscoreale di Fontana Pacifico per la disponibilità del piazzale di partenza;

-         Il Ristorante Boscoreale di Battani Domenico  per il supporto logistico;

Spero di non essermi dimenticato di nessuno vorrei concludere ringraziando ancora tutti ed invitandovi calorosamente a dare proseguo a questa splendida manifestazione.

Paolo Tazzioli"

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