ULTIME NOTIZIE HOMEPAGE
- 06/09/2010 - 3 GIORNI VALTELLINA 2010
- 06/09/2010 - 2^ MULATRIAL PIEDIMONTE SAN GERMANO 3/10
- 06/09/2010 - 20^ MULATRIAL DEL CIMONE 25-26/9
- 06/09/2010 - 2° RUOTE IN QUOTA SESTRIERE - PRAGELATO 19/9
- 06/09/2010 - 3^ MULATRIAL DELLA VAL D'AVETO 12/9
- 23/08/2010 - MULATRIAL DEL BOSCO SACRO LUCO DEI MARSI (AQ)
- 09/08/2010 - SUCCESSO DELLA 2 GIORNI DELLA VAL PELLICE
- 29/07/2010 - MOUNTAIN TRIAL VALLE SACRA 1/8 BORGIALLO (TO)
- 25/07/2010 - IL TEAM SPEA PROTAGONISTA A FOPPOLO
- 12/06/2010 - RICORDI DELLA 9^ MULATRIAL DI MONTOGGIO
|
UN'INIEZIONE DI RUOTE IN QUOTA! OLTRE LA ZONA |
|
|
|
|
(Foto Ezio Romano uff. stampa Comune Sestriere) Si dice che l’alta quota crei problemi di carburazione in tutti i sensi: i motori rendono poco ed i fisici dei piloti risentono dei repentini sbalzi di altitudine, ma sarà poi vero? Una cosa è certa alla 1^ Ruote in quota di Pragelato Sestriere ho avuto l’occasione di verificare queste situazioni partendo dai 1500 metri di Pragelato fino ad arrivare ai 2.500 della Punta Moucrons in Alta Val Susa per proseguire lungo la strada dell’Assietta fino ad arrivare alla Rocca Bermond di Sestriere. Più di 50 km in alta montagna insieme ai 137 partecipanti accolti dall’organizzazione dei MC Gentlemen’s e Sestriere con l’obiettivo di inaugurare il nuovo percorso permanente che collega i due tracciati esistenti in questi comuni.
(Foto Ezio Romano uff. stampa Comune Sestriere)
E tutto immerso nella luminosità di una giornata soleggiata e limpida così come solo in montagna si può trovare.
(foto www.fotograficamartin.com)
Un percorso da primato per l’altitudine, per il paesaggio e per il contesto che quella domenica 6 settembre ho vissuto in complicità con la Honda RTL 270 blu 4t nuova di zecca di Giorgio Passet Gros, esponente del MC Gentlemen’s, sezione Tsapadrope di Pragelato, un gioiello in prestito per affrontare questa nuova mulatrial. Un modello oserei dire esclusivo, Giorgio mi dice che, pur essendo una moto normalmente in commercio è frutto di una elaborazione grafica dedicata e se ne trovano poche in giro (2?), infatti non riporta il marchio Montesa ma quello della casa madre nipponica: tutte le scritte e le plastiche sono arrivate direttamente dal Giappone, un esempio di “tuning” applicato al trial.
Per un due tempista come me affrontare una mulatrial da oltre 5 ore di percorso con un 4 t rappresentava un’incognita non banale, devo dire che avevo un po’ di timore reverenziale, iniezione, freno motore, accensione diversa ….. Così, in ritardo infinito quella mattina, i 12 gradi di Pragelato mi hanno accolto al Trial Park ricordandomi che la perdita di temperatura salendo di quota non è un’opinione ma una dura verità! Procedura di iscrizione e partenza con la scopa, ero ultimo tra gli ultimi a bordo dell’astronave con iniezione elettronica che frullava, come fanno i 4t, sulla salita in direzione della Punta Moucrons.
Una moto con un assetto fenomenale, ogni asperità del terreno scorreva sotto le ruote senza nessun accenno di vibrazioni o sbacchettamenti al manubrio, il tiro del motore era parcellizzabile a livello micrometrico con la manopola del gas, ad ogni minima rotazione avvertivi la risposta dell’iniezione, fino ad arrivare al punto di poter riprendere giri in qualsiasi momento senza alcuna incertezza! Ho testato la moto su un canalone con pietraia mossa sul fondo, si galleggiava alla grande mentre intorno la pineta si diradava per lasciare spazio ai prati, il fondo di terra qui diventava più scorrevole, si doveva seguire la traccia esistente per non incidere la vegetazione.
Devo dire che i motoalpinisti si sono comportati bene alle “Ruote in Quota”, non ho visto tracce nei prati e questo depone a favore di tutti noi, un esempio di correttezza e rispetto per l’operato dei mc e per la generosità delle Pubbliche Amministrazioni che ci hanno ospitato.
I prodigi dell’elettronica però li apprezzi ancora di più mentre sali in vetta e l’aria frizzante d’alta quota si fa sempre più rarefatta: mentre i “classici” carburatori fanno fatica a mantenere il rapporto corretto tra aria e carburante, l’iniezione fa tutto lei e il motore gira come un orologio …. Al quarzo! Alla Punta Moucrons c’era un panorama d’elite, qui gli amici di Fotografica (www.fotograficamartin.com) impressionavano l’immagine dei motoalpinisti su di uno sfondo unico!
(foto www.fotograficamartin.com)
La catena delle Alpi svetta in tutta la sua maestosità ed è tutta per noi, offerta dai comuni di Pragelato e di Sestriere, un esempio incomparabile nel panorama nazionale, qui siamo sul percorso trial “UFFICIALE” più alto d’Europa.
(foto www.fotograficamartin.com)
Gli amici di fotograficamartin.com si sono posizionati nei punti più belli del tracciato e hanno fotografato tutti, poi alla fine della manifestazione proponevano le foto a video, chi voleva poteva acquistarle e chi non ha fatto in tempo allora può collegarsi sul loro sito e ordinarle!
Solo che ero veramente tra gli ultimi, qui rischiavo di “subire” il taglio del percorso per i ritardatari, non potevo perdere un’occasione come questa per girare nei monti della Val Chisone, c’erano ancora i colli da fare e poi …. Chi è che fa ripartire l’Honda in quota se la spengo? ….. Si dà troppo credito alle leggende …. Quella moto parte alla grande, anche a mano, altro che pedalate fino alla morte, mi sono ricreduto perfino su questo passaggio. Così il “frullino” l’ho apprezzato anche in discesa, mi stavo dimenticando i freni e quando si scende da oltre 2000 metri lungo un crinale infinito non è cosa da poco, non senti il motore del 2 t che urla in una marcia troppo bassa o che non ti tiene con quella più alta e devi sempre dosare i reni! Invece, con quel 4t, al posto di guidare “configuri” la marcia giusta e la rotazione del gas, dopodichè devi solo fare attenzione a dove mettere le ruote! Ma c’è anche il panorama da guardare mentre passi in mezzo ai prati con le mucche al pascolo e queste continuano a brucare indisturbate (noi lo sappiamo ….), il sole scalda la pelle e crea quell’apprezzabile contrasto con l’aria pungente della montagna che la rinfresca al punto giusto.
Ti guardi intorno cercando di capire dove stanno il massiccio del Moncenisio, la punta del Sommelier, lo Jafferau o lo Chaberton, montagne che fanno parte dei miti del motoalpinismo, chissà mai che un giorno non si possa raccontare delle piste e dei percorsi che li catterizzano, alla luce del sole, come stiamo raccontando di questa mulatrial!
(Foto Ezio Romano uff. stampa Comune Sestriere)
Prima o poi si farà, per me basta aver pazienza, così come l’hanno avuta le guide dell’organizzazione a portarci in giro quella domenica, anche se devo dire che preferisco il giro libero, adeguatamente tracciato, con qualche persona dello staff solo nei punti più critici, la formula delle guide nelle mulatrial deve mediare troppo tra chi fa più pause e chi invece vuole viaggiare sempre, magari piano, come deve essere, ma in modo costante per non perdere il ritmo.
(foto www.fotograficamartin.com)
Però questo è solo un dettaglio, le “Ruote in quota” si deve essere sicuri di metterle nel tracciato giusto, senza tagliarlo, altrimenti si rischia l’autorizzazione e non è il caso, le guide servono a garantire anche questo.
Ormai erano ore che sentivo il “frullino” girare, il saliscendi nelle montagne mi stava provando, finalmente al Trial Park di Sestriere ho trovato il rifornimento di carburante dell’organizzazione prima di arrivare al ristoro.
L’ultimo passaggio più tecnico è stato ricavato sui pietroni a lato di una briglia di un corso d’acqua, per i più bravi una soddisfazione, per gli “impediti” come me …. Una “pedalata” unica, che ci posso fare, l’uso delle suole fa parte integrante della mia tecnica….
Al ristoro si tirava il fiato degustando il salame ed il formaggio tipici della valle, innaffiati dal vino bianco e rosso, e si apprezzava la zona tracciata sulle rocce che hanno caratterizzato prove di campionato italiano e del trial delle Nazioni a Sestriere di 3 anni fa.
Dal ristoro si tornava in fondo a Sestriere tra prati e pinete, poi si risaliva verso i Colli Basset e Bourget oltre i 2.000, salite e discese rapide per ritornare alla partenza al Trial Park di Pragelato dove il MC Gentlemen’s organizzava nuovamente i gruppi per il percorso più tecnico del pomeriggio.
Oltre metà dei partecipanti a questo punto ne aveva più che a sufficienza, ha preferito anticipare la grigliata al Villaggio Kinka nelle adiacenze della partenza, mentre il resto risaliva verso il colle Blegier su una ripida serpentina che ti proiettava nuovamente oltre i 2000 metri, c’era anche un passaggio sotto la strada provinciale molto scenografico, rampa metallica stile “hell’s gate” e torrente con pietroni, meno male che era corto ….
Ma non finisce qui, eravamo nuovamente in una salita al limite della guida, si procedeva con i denti sul parafango, sperando che l’aderenza del posteriore, la progressione del mono ed il tiro del motore non entrassero in conflitto ….
Da qui in poi gli sbalzi di quota e la lunghezza del tracciato (ho fatto il giro con 4 litri esatti su un 4t, sono circa 6 ore abbondanti di motoalpinismo) mi hanno presentato il conto e sono dovuto rientrare tagliando una parte del tracciato in zona Jarassou. All’arrivo estrazione con premi per tutti, Ferruccio Garis (il Presidente del MC Gentlemen’s) mi dovrà spiegare prima o poi come fanno a regalare veramente di tutto, bottiglia di vino dedicata poi pantaloni, maglie, giacche e innumerevoli altri accessori , l’anno scorso c’area anche una idropulitrice, ricordo che la quota di partecipazione per la mulatrial era di 15 euro ….. Ferruccio Garis centro foto
(Foto Ezio Romano uff. stampa Comune Sestriere)
Alla grigliata finale presso il villaggio, tra i giramenti di testa del mal di quota, ho avuto modo di meditare ancora, Pragelato e Sestriere necessitano di un soggiorno più ampio, l’acclimatazione deve essere assecondata: ci vuole l’approccio graduale al motoalpinismo, prima si affronta un po’ di allenamento ai trial Park dei due comuni, mentre la famiglia si corica al sole a bordo piscina del Villaggio Kinka o i bimbi saltano sui gonfiabili dopo aver fatto un giro dagli animali nei pressi del laghetto. Al limite i familiari si possono fare un giro a cavallo nel maneggio lì fuori o una escursione lungo il Chisonetto, così non pesa un’assenza prolungata del “pilota” sui percorsi trial che ci sono in quelle montagne. I MC Gentlemen’s e Sestriere hanno affrontato la situazione nel modo giusto: turismo e trial per amatori ed agonisti, i primi girano senza preoccuparsi delle zone, i secondi invece si fermano nelle zone in quota e provano i tracciati del Nazioni o dell’italiano, perché non approfittarne? Arrivederci all’anno prossimo allora ….
|



































