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3^ MULATRIAL DEL BRONZONE OLTRE LA ZONA |
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Ci sono eventi a cui non partecipi e, per non pentirti di questa scelta ti costruisci una serie di scuse per cause di forza maggiore fino a rasentare l’inverosimile tipo: “è caduto un meteorite sulla porta del garage che ha fuso la serranda in un blocco unico di materia sconosciuta, mi hanno rubato la moto (anche se è un cancello del secolo scorso …), rischio la pace coniugale (come se ci fosse mai stata da quando si gira in moto …)” fino ad arrivare al motivo più ovvio e scontato come il tempo inclemente con la pioggia e la bufera che rendono impraticabile un “viaggio” di circa 300 km. Si sa la mente deve arrivare in aiuto per toglierti dal naturale imbarazzo che provi quando non partecipi ad una Mulatrial all’ultimo momento e sostituisci un’avventura estrema, a cui pensi da almeno un anno, con un’uscita con il carrello del supermercato perché si decide per la spesa! E speri che ci sia almeno un uragano che confermi tutte quelle previsioni catastrofiche di nubifragi e nevicate propagandate dai metereologici per metterti il cuore in pace e rassegnarti definivamente a rinunciare …. Ma non è mai così scontato, ogni volta scopri che tutte quelle giustificazioni e la tua autostima crollano come un castello di carte quando qualche “incallito” si è sparato oltre il doppio del mio mancato viaggio per partecipare alla Mulatrial del Bronzone! Però il viaggio lui l’ha fatto sotto l’acqua per arrivare e poi la pioggia ha smesso di cadere per tutto il giorno, così ha girato perfino senza inzupparsi fino al midollo come è successo a me mentre scaricavo il carrello della spesa …. Sì perché, dopo un anno di buone intenzioni, l’8 novembre scorso ho deciso di rinunciare alla Mulatrial del Monte Bronzone a Vigolo (BG) per “cause di forza maggiore” come quelle che vi ho descritto (salvo il meteorite ed il furto) e poi mi arriva il breve racconto di Ezio Luvisetto dei “trialisti incalliti” a scrollarmi di dosso tutte quelle certezze che mi ero costruito … qui la mia autostima inizia a vacillare ma cerco di tenere, cavolo quelli sono “incalliti” … Ma non è finita qui, Pasquale De Filippo, Presidente del MC Albenga a sua volta mi manda un altro racconto epico sul tracciato della Mulatrial del Bronzone, mi parla di Gladiatori che si allenano per partecipare alla Six Days e questo è l’ultimo colpo basso che mi fa precipitare nuovamente nel rimpianto di un giro perduto! L’unica cosa che posso fare è proporli a tutti per farci sognare la 4^ edizione…….
Gli “incalliti” alla Mulatrial del Bronzone Dovevamo partecipare in 17 alla 3° Mulatrial del Bronzone, ed invece le previsioni metereologiche hanno fatto desistire ben 8 persone, rimaniamo così solo in 9 ma più “incalliti” che mai. Partiamo così in 9 il sabato pomeriggio per recarci a Vigolo, questa volta anche Ezio e Sandro lasciano a casa i camper e decidono di alloggiare assieme al gruppo in un delizioso Agriturismo.
La sera a cena assieme a Luca Brevi e i suoi ragazzi ed altri trialisti arrivati da Liguria, Marche e altre regioni nemmeno tanto vicine, mangiamo alla grande e beviamo pure e poi a nanna, non prima di aver fatto lo stesso casino di una classe di terza media in gita scolastica. Ci si sveglia presto il mattino della domenica con la paura della pioggia, ed invece sembra che il cielo abbia smesso di scaricare acqua…….siamo trai i primi ad iscriverci e riceviamo subito notizia che alcuni sentieri sono stati eliminati perché impraticabili.
Alcune foto di rito e partiamo compatti in gruppo, decidiamo di saltare il primo tratto impegnativo e ci dedichiamo invece al secondo, che è lo stesso dello scorso anno ma decisamente più infangato e viscido, soprattutto l’ultimo salitone che porta in cima ad una strada. La terza sezione impegnativa viene affrontata solo da due incalliti che comunque vengono seguiti con interesse dall’alto del sentiero che corre parallelo, davvero un suggestivo greto di torrente che ci fa rimpiangere di non averlo affrontato.
Intanto con i passaggi di numerosi trialisti il trasferimento diventa sempre più fangoso e l’aderenza sempre più difficile, ma arriviamo comunque agevolmente al ristoro sotto la campana del Bronzone dove ci aspetta un ottimo vino brulè caldo, panini, addirittura il formaggio cotto, ed un sacco di altre cose che sono state graditissime.
Ripartiamo rifocillati e riscaldati non dopo aver fatto quattro risate con il Cassio per un proseguo di Mulatrial composto di sentieri stupendi e infangati al limite dell’aderenza e della percorrenza, ma sempre all’altezza di tutti quegli appassionati che incuranti del tempo e delle previsioni meteo hanno voluto partecipare alla degna erede delle mitiche Valli Orobiche. Ezio e Cassio
Finiamo così non senza difficoltà questa Mulatrial che lascerà un segno indelebile nei nostri ricordi e consapevoli che dopo aver portato a termine un percorso di questo tipo, nulla mai potrà impensierirci e sicuri che chi è rimasto a casa………forse dopo aver ascoltato le nostre esperienze sicuramente ci invidierà in silenzio. Un sentito ringraziamento a Luca che ci ha organizzato alla perfezione il pernottamento e la cena del sabato sera, e inoltre particolari complimenti a tutto lo staff del Trial Team Monte Bronzone. Ezio Luvisetto.
MULATRIAL del BRONZONE Edizione 2009 di Pasquale De Filippo Il racconto di questa nuova avventura, comincia sabato mattina ad Albenga quando io e tre carissimi amici: Paolo,Enrico e Mario decidiamo di partecipare alla “regina delle mulatrial”nonostante le previsioni meteorologiche avverse. Siccome conosco bene il Presidente e i suoi eccellenti collaboratori del Team Trial Monte Bronzone, ero comunque rassicurato dal fatto che ci avrebbero preparato, un gran bel giro!
Arriviamo verso sera del sabato a Vigolo, purtroppo la pioggia cade copiosa e non da tregua al morale ma per fortuna a risollevarlo ci pensa Luca Brevi e la sua simpaticissima ragazza. Difatti essi ci accompagnano, presso un ristorante tipico della zona dove troviamo altri appassionati di trial che erano giunti come noi il sabato e tra ,setting forcelle,erogazione, volè aeree ecc. Abbiamo cenato con del buon vino rosso e gustose pietanze locali. Alla fine serata siamo andati tutti a letto, con la preghiera che almeno l'indomani smettesse di piovere..... sperare in una giornata di sole forse……. era veramente chiedere troppo,ma…...la speranza è sempre l’ultima a morire. Finalmente giunge la mattina, non piove..... (ottima cosa ……pensiamo) alle otto circa andiamo a fare l'iscrizione e dopo aver fatto una buona colazione servita con molta gentilezza dalla signora titolare del bar in centro paese, prepariamo le moto e partiamo subito con il primo gruppo.
La mula comincia con il percorso comune per tutti poi ad un certo punto troviamo un cartello che indica una prima variante difficile...... provo a farla e capisco subito, complice la pioggia ed il fango che non è roba per principianti ma un ottimo allenamento per trialisti che vogliono cimentarsi in un prossimo futuro, con la famosa Six-Days di Trial in Inghilterra.
Mi aiuta la mia esperienza,ed esco abbastanza indenne dal tracciato difficile ma purtroppo ho il fiatone, per cui decido immediatamente di continuare con il percorso comune e non fare le altre deviazioni difficili che sono lungo il percorso comune. Anche Paolo decide di fare il percorso normale insieme a me,mentre Enrico e Mario preferiscono fare tutte le deviazioni denominate “HARD”. Riprendo fiato e intraprendo senza indugi il tracciato comune, altrettanto bello è assolutamente non banale con passaggi maliziosi che ti costringono a stare molto concentrato........ le scivolate sono dietro l'angolo!
Il primo tratto del percorso ci fa capire il tipo di territorio che andiamo ad affrontare e ne approfittiamo per prenderne giuste misure. Poi saliamo di quota ,grazie una lunga salita in un sottobosco fitto e intricato……….. sembra un ambiente fatato. Unica condizione: per farlo con soddisfazione abbiamo dovuto sgonfiare molto sia la gomma posteriore che quella anteriore.
Mentre percorro insieme a Paolo il tracciato normale, più in basso nel letto di un torrente vediamo perfettamente coloro invece, che hanno scelto una delle deviazioni hard. Ci soffermiamo a guardarli e dalla grinta che ci mettono, sembrano proprio dei gladiatori in battaglia pronti a qualsiasi sacrificio.
Ad un certo punto sbuchiamo dal sottobosco e ci appare un panorama bellissimo:
Da Nord a Sud i costoni delle montagne del basso Sebino, il lago d'Iseo e incastonata proprio nel mezzo del lago...........Montisola …………..ragazzi che spettacolo!!! Peccato il maltempo,se ci fosse stato il sole i colori autunnali sarebbero apparsi in tutto il loro splendore!
Nessun problema, sarà per la prossima volta! Ogni tanto incontriamo degli incaricati del team. Essi ci assistono, ci danno consigli , descrivendoci con dovizia di particolari (come farebbe una guida alpina) il paesaggio, il percorso, le eventuali deviazioni per coloro che magari sono particolarmente stanchi.
Finalmente arriviamo al ristoro presso un rifugio sotto la vetta del Monte Bronzone. Troviamo tanti amici che come noi hanno affrontato la prima parte della Mulatrial del Bronzone e stanchi e un po’ infreddoliti ci servono vin brulè,formaggio fuso e panini e altro. Vengo subito attirato come una falena dal caminetto dove brucia un bel fuoco e ascolto vari trialisti provenienti quasi da tutta Italia raccontare le gesta atletiche che hanno dovuto compiere per arrivare al ristoro.
I o invece, sono assorto nei miei pensieri e ripercorro con la mente il paesaggio che ho appena visto e penso ….. in Italia c'è un ambiente naturale cosi bello e vario che tutto il mondo ci invidia. Intanto io e i miei amici siamo tutti davanti al fuoco cercando di asciugare un po’ l’abbigliamento bagnato dall’inevitabile sudore. Dopo aver ricaricato un po’ le energie ci rivestiamo e avviate le moto, iniziamo ad affrontare la seconda parte della mula.
Affrontiamo delle discese nel sottobosco da capogiro diagonali che sembrano facili ma insidiosissime. Il fango continua a perseguitarci e rende la progressione non facile, ma stringiamo i denti e andiamo avanti. Finalmente giungiamo quasi alla fine del percorso,ci aspetta un'ultima collina di fango con salite e discese in mezzo agli alberi che consumano le nostre ultime riserve di energia. Nei momenti in cui mi fermo per riprendere fiato ne approfitto per guardare il paesaggio......... è meraviglioso!!
Arrivati nella piazza centrale di Vigolo siamo stanchi ma felici, ora desideriamo farci una bella doccia prima di intraprendere la via del ritorno a casa.
Complimenti!!!
Pasquale De Filippo,Enrico,Mario e Paolo – MOTOCLUB ALBENGA |














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