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UN AUSPICIO PER IL 2010
OLTRE LA ZONA
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Quando si gira poco in moto la mente può divagare oltre misura e questo mi succede spesso purtroppo …

Per fortuna collaboro per conto della Federazione da qualche anno per supportare i mc che intendono autorizzare aree e percorsi, troviamo insieme la versione migliore tra le diverse leggi regionali e spieghiamo alle Pubbliche Amministrazioni come fare a rilasciare le autorizzazioni e questo mi impegna un pò.

Con la Federazione stiamo operando con difficoltà per fare approvare un disegno di legge che regolarizzi il fuoristrada e che consenta di derogare alle prescrizioni del Codice della Strada allo scopo di usare le moto con targhe ridotte e senza altri dispositivi che per i monti sono superflui.

Molta attività è stata fatta, ho scambiato informazioni, documenti, tenuto incontri, sono state enfatizzate le mulatrial, il numero di queste è aumentato (siamo arrivati a circa 30 con oltre 5.000 presenze di motoalpinisti), molti nuovi amici hanno trovato la possibilità di aggregarsi, di conoscersi, oltre che in rete, anche in giro per la Penisola.

Sono in corso nuove istruttorie per autorizzare altre aree e percorsi e non è finita ….

Le Amministrazioni hanno capito gli aspetti positivi ove questi eventi sono nati, hanno visto che l’insieme delle gare, delle mulatrial, degli eventi gestiti dai trialisti hanno un contenuto positivo per l’ambiente, per l’economia locale, lo hanno visto di persona e se lo sono trovato anche referenziato in rete e sulle riviste di settore.

Dopo un evento accade sempre che sia poi sempre richiesta e ben vista la nostra presenza.

Però ho conosciuto anche alcune realtà dove il trial si fa senza problemi, si gira ovunque e chi ci gira non pensa neppure lontanamente a chiedere autorizzazioni per i percorsi e le aree perché poi “è obbligato a circolare solo nei percorsi permanenti” e non può andare da altre parti!

Ho conosciuto realtà dove ci sono percorsi permanenti autorizzati e i “gestori” non li vogliono pubblicizzare perché non vogliono altri utenti sul “loro” territorio ….

Poi, per caso, oggi ho fatto un "giro" in rete ed ho trovato altre due aree permanenti per il trial, regolarmente autorizzate e benvolute dalle pubbliche amministrazioni.

Ho conosciuto invece molti moto club che stanno sudando le solite sette camicie per regolarizzare la loro passione e, con estrema fatica, ottengono le autorizzazioni, combattono contro le sanzioni ingiuste e, in qualche caso, aprono un contenzioso e vincono!

Ma questo succede perché c’è una presenza costante di persone che si espongono, che escono alla luce del sole e fanno gruppo come associazione, si presentano all’interno di una Federazione come portatori di interessi diffusi che gli permette di referenziare la loro passione in una attività riconosciuta, organizzata e garante che possa essere una risorsa per il territorio e non un vizio da estirpare!

Mettere a fattor comune le esperienze vissute ci permette di crescere, fa crescere gli spazi disponibili, fa crescere la possibilità di usare le moto e fa crescere gli appassionati che, a loro volta, possono aumentare la ricerca di aree, possono organizzare eventi o partecipare ad altri ed alimentare un circolo virtuoso che può funzionare solo se tutti contribuiscono!

E’ questa l’unica strada da percorrere, uscire allo scoperto, farsi riconoscere e far riconoscere i percorsi autorizzabili e le aree disponibili perché è l’unico sistema per dare rilievo alle amministrazioni che le concedono così che possano essere riconosciute in modo positivo e non come cattivi esempi!

Occorre comunicare cosa si fa per  aumentare la visibilità e per avere la possibilità di esistere, chi pensa di chiudere il territorio, di nascondersi  perché “così può girare dove vuole” pone solo le basi per non girare più!

Quindi il mio migliore auspicio per l’anno 2010 è che continui il processo di comunicazione tra di noi con l’obiettivo di aumentare la nostra visibilità sul territorio perché nel territorio e da chi lo amministra dobbiamo essere interpretati sempre di più come una risorsa, una nuova tradizione, un elemento di distinzione rispetto ad altri che non ci conoscono.

Buon anno 2010 e buon trial.

Giulio Romei.

 
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